
Lezione 2: scegliamo dominio e hosting per il nostro sito WordPress
Nella prima lezione abbiamo scoperto quali sono i componenti fondamentali di un sito web.
Ora iniziamo a prendere decisioni concrete.
In questa seconda lezione del corso gratuito KiraSoftware per creare un sito WordPress, vedremo come scegliere:
- Dominio
- Estensione
- Hosting
- Spazio disponibile
- Risorse server
- PHP
- Database
- Backup
- SSL
- Assistenza
L’obiettivo non è indicarti semplicemente quale hosting acquistare.
Voglio insegnarti a valutare autonomamente un’offerta, così da capire cosa stai realmente comprando.
Alla fine della lezione avrai tutti gli elementi necessari per scegliere dominio e hosting del tuo progetto.
Prima di acquistare qualsiasi cosa
Aprendo il sito di un provider potresti trovarti davanti offerte come:
Hosting Starter
Hosting Business
WordPress Pro
Cloud Hosting
Managed WordPress
VPS
e molte altre.
Non scegliere ancora nulla.
Prima dobbiamo capire quali sono le esigenze del nostro sito.
Per il progetto del corso immaginiamo di voler creare un normale sito aziendale WordPress composto da:
- Home
- Chi siamo
- Servizi
- Pagine dedicate ai singoli servizi
- Blog
- Contatti
Non stiamo costruendo, almeno per il momento:
- Un grande e-commerce
- Un social network
- Una piattaforma SaaS
- Un portale con migliaia di utenti collegati contemporaneamente
Questo cambia completamente le risorse di cui abbiamo bisogno.
1. Scegli il nome del dominio
Partiamo dal dominio.
Immaginiamo di avere un’azienda chiamata:
Rossi Impianti
Una possibilità potrebbe essere:
rossiimpianti.it
È semplice, riconoscibile e coerente con il nome dell’attività.
In generale un buon dominio dovrebbe essere:
- Facile da ricordare
- Facile da pronunciare
- Facile da scrivere
- Abbastanza breve
- Coerente con il brand
- Privo di combinazioni inutilmente complicate
Il dominio accompagnerà potenzialmente il progetto per molti anni.
Vale quindi la pena sceglierlo con attenzione.
2. Non riempire il dominio di parole chiave
Supponiamo che Rossi Impianti installi impianti fotovoltaici a Firenze.
Potresti essere tentato di registrare qualcosa come:
installazione-impianti-fotovoltaici-firenze-e-provincia.it
Tecnicamente è possibile.
Ma non significa automaticamente ottenere un vantaggio tale da giustificare un nome così difficile da ricordare.
Per un’attività aziendale spesso è preferibile costruire un dominio riconoscibile.
Per esempio:
rossiimpianti.it
Il sito potrà poi avere pagine specifiche come:
rossiimpianti.it/impianti-fotovoltaici/
La SEO non consiste nel mettere più keyword possibili nel dominio.
3. Meglio usare il trattino nel dominio?
Se possibile, generalmente preferisco un dominio semplice:
rossiimpianti.it
invece di:
rossi-impianti.it
Non significa che un dominio con trattino sia sbagliato.
Il problema nasce quando diventano molti:
rossi-impianti-fotovoltaici-toscana.it
Più il nome diventa complicato, più aumenta la possibilità che una persona:
- Lo dimentichi
- Lo scriva male
- Non sappia dove mettere i trattini
Semplicità e riconoscibilità vengono prima.
4. Meglio .it o .com?
Una delle domande più comuni riguarda l’estensione.
Per un’attività rivolta prevalentemente al mercato italiano:
.it
è una scelta assolutamente naturale.
Per un progetto con vocazione internazionale:
.com
può essere una scelta interessante.
Esistono inoltre moltissime altre estensioni.
Ma non scegliere un’estensione insolita soltanto perché sembra originale.
Un esempio
Se hai un’impresa italiana che lavora principalmente in Toscana:
nomeazienda.it
è perfettamente coerente.
Se stai creando un software destinato a clienti internazionali, potresti invece preferire:
nomeprodotto.com
La scelta dipende dal progetto.
5. Posso acquistare sia .it che .com?
Sì.
Per un brand importante può essere utile registrare più estensioni.
Per esempio:
nomeazienda.it
e:
nomeazienda.com
Successivamente puoi decidere quale utilizzare come dominio principale e reindirizzare l’altro.
Non è però obbligatorio acquistare decine di estensioni quando stai creando un piccolo sito.
6. Controlla il dominio prima di costruire il brand
Immagina di:
- Scegliere il nome dell’azienda
- Creare il logo
- Stampare materiale pubblicitario
- Creare profili social
e soltanto dopo scoprire che il dominio desiderato è già occupato.
Meglio verificare la disponibilità del dominio nelle prime fasi del progetto.
Controlla anche che il nome non possa creare problemi evidenti con marchi o attività già esistenti.
7. A chi appartiene il dominio?
Questo punto è importantissimo soprattutto per le aziende.
Il dominio dovrebbe essere registrato con dati e account gestiti correttamente dal proprietario del progetto.
Se un professionista o un’agenzia realizza il sito, assicurati di sapere:
- Dove è registrato il dominio
- Quale account lo gestisce
- Quando scade
- Chi riceve le notifiche
- Come accedere alla gestione DNS
Non dovresti scoprire queste informazioni soltanto il giorno in cui vuoi cambiare fornitore.
8. Attiva il rinnovo automatico del dominio
Un dominio viene registrato per un determinato periodo e deve essere rinnovato.
Lasciare scadere accidentalmente il dominio di un’azienda può creare problemi molto seri.
Potrebbero smettere di funzionare:
- Sito
- Servizi collegati
- Sottodomini
Quando possibile, valuta il rinnovo automatico e assicurati che:
- Metodo di pagamento sia valido
- Email dell’account sia controllata
- Notifiche di scadenza arrivino alla persona corretta
Un dominio da pochi euro può diventare una risorsa aziendale estremamente importante.
9. Ora scegliamo l’hosting
Abbiamo il nostro indirizzo.
Ora dobbiamo scegliere dove ospitare WordPress.
Per il progetto del corso cercheremo un hosting adatto a un normale sito aziendale.
Non dobbiamo necessariamente acquistare il server più potente disponibile.
Dobbiamo acquistare risorse sufficienti e un servizio affidabile.
10. Hosting condiviso: cosa significa?
Nell’hosting condiviso, più clienti utilizzano l’infrastruttura dello stesso server.
Questo permette al provider di offrire prezzi relativamente bassi.
Per molti progetti è più che sufficiente.
Può essere adatto a:
- Siti aziendali
- Blog
- Portfolio
- Piccoli progetti WordPress
Il limite principale è che non hai lo stesso controllo e isolamento di soluzioni più avanzate.
Ma questo non significa che un hosting condiviso sia automaticamente lento o scadente.
La qualità dipende molto dall’infrastruttura e dal provider.
11. Cos’è una VPS?
VPS significa Virtual Private Server.
Il server fisico viene virtualizzato creando ambienti separati ai quali possono essere assegnate determinate risorse.
Una VPS offre generalmente più controllo.
Puoi avere accesso a:
- Sistema operativo
- Web server
- Configurazioni PHP
- Database
- Servizi
- Firewall
Ma maggiore controllo significa anche maggiore responsabilità.
Ci serve una VPS per il corso?
No.
Per un normale sito aziendale non abbiamo bisogno di partire necessariamente da una VPS.
Impareremo prima a gestire WordPress.
In futuro potremo approfondire anche l’amministrazione server.
12. Cos’è un hosting WordPress gestito?
Un Managed WordPress Hosting è un servizio nel quale il provider gestisce una parte maggiore dell’infrastruttura e offre strumenti specifici per WordPress.
Può includere:
- Installazione WordPress
- Cache
- Backup
- Sicurezza
- Aggiornamenti
- Staging
- Supporto specializzato
Può essere molto comodo per chi preferisce concentrarsi sul sito invece che sul server.
Il costo può essere superiore rispetto a un hosting condiviso tradizionale.
13. Quale scegliamo per iniziare?
Per il nostro progetto didattico possiamo partire con:
un buon hosting condiviso o WordPress gestito di fascia iniziale.
Non abbiamo bisogno di:
- Server dedicato
- Cluster
- Infrastrutture enterprise
- VPS complessa
Ricorda una regola che utilizzeremo spesso durante il corso:
non aggiungere complessità prima che sia necessaria.
14. Quanto spazio serve per WordPress?
Potresti vedere offerte con:
- 10 GB
- 50 GB
- 100 GB
- Spazio illimitato
e pensare che più spazio significhi automaticamente hosting migliore.
Non è così.
Un normale sito aziendale WordPress può utilizzare molto meno spazio di quanto immagini.
A occupare spazio sono soprattutto:
- Immagini
- Video
- Backup
- File
- Log
Non caricare video pesanti senza motivo
Se devi pubblicare molti video, spesso è preferibile valutare piattaforme o sistemi specifici invece di riempire direttamente l’hosting di file enormi.
Lo vedremo più avanti.
15. SSD e NVMe
Molti provider pubblicizzano storage:
SSD
oppure:
NVMe
Sono tecnologie di archiviazione.
NVMe può offrire prestazioni elevate, soprattutto in determinati carichi di lavoro.
Ma non scegliere un hosting esclusivamente perché compare la scritta:
ULTRA FAST NVMe
La velocità finale dipende dall’intero sistema:
- CPU
- RAM
- Storage
- Web server
- Database
- Cache
- Configurazione
- WordPress
Un singolo componente non racconta tutta la storia.
16. Controlla PHP
WordPress utilizza PHP.
Prima di acquistare un hosting verifica che permetta di utilizzare versioni PHP moderne e supportate.
Idealmente dovrebbe essere possibile cambiare versione attraverso il pannello di gestione.
Questo sarà utile quando dovremo:
- Aggiornare WordPress
- Testare compatibilità
- Migliorare sicurezza
- Gestire plugin
Non scegliere PHP a caso
Non devi necessariamente selezionare il numero più alto disponibile senza controllare nulla.
WordPress, tema e plugin devono essere compatibili con la versione scelta.
Quando arriveremo agli aggiornamenti vedremo come gestire questo processo correttamente.
17. Controlla il database
WordPress ha bisogno di un database.
Il provider dovrebbe offrire un sistema compatibile, normalmente basato su tecnologie come:
- MySQL
- MariaDB
Verifica inoltre se puoi accedere alla gestione del database tramite strumenti messi a disposizione dal provider.
Non dovrai modificarlo manualmente per seguire le prime lezioni.
Ma voglio che tu sappia dove si trova e a cosa serve.
18. Controlla il limite di memoria PHP
Una caratteristica che potresti incontrare è:
PHP memory_limit
Indica quanta memoria può utilizzare un processo PHP in determinate condizioni.
Plugin complessi, importazioni e operazioni pesanti possono richiedere più memoria.
Non serve inseguire valori enormi.
Ma è utile verificare che il provider non imponga limiti troppo restrittivi per il progetto.
19. Il certificato SSL deve essere disponibile
Per il nostro sito vogliamo utilizzare:
https://
Controlla quindi che l’hosting permetta di attivare facilmente un certificato SSL/TLS.
Molti provider includono certificati automatizzati senza costi aggiuntivi.
Per il nostro progetto questa funzione è sufficiente.
In una lezione successiva vedremo come funziona HTTPS e come verificare che il certificato sia configurato correttamente.
20. Controlla i backup
Questo è uno degli aspetti che considero più importanti.
Prima di acquistare cerca informazioni su:
- Backup automatici
- Frequenza
- Numero di copie conservate
- Database incluso
- File inclusi
- Ripristino
- Backup manuali
Non accontentarti della scritta:
Backup incluso.
Devi capire come funziona realmente.
Esempio
Supponiamo che il provider faccia un backup ogni sette giorni.
Modifichi il sito quotidianamente.
Venerdì succede un problema e l’unica copia disponibile risale alla domenica precedente.
Potresti perdere diversi giorni di lavoro.
La frequenza deve essere coerente con quanto spesso cambiano i dati.
21. Un backup dell’hosting è sufficiente?
Per un piccolo progetto può essere già un’importante protezione.
Ma durante il corso impareremo anche a creare backup indipendenti.
Per siti importanti preferisco non dipendere da un’unica copia nello stesso ambiente.
Il principio è:
se un dato è importante, evita di avere una sola copia.
22. Controlla la possibilità di creare email
Potresti voler utilizzare indirizzi come:
info@nomeazienda.it
amministrazione@nomeazienda.it
preventivi@nomeazienda.it
Alcuni hosting includono caselle email.
Altri no.
Alcune aziende preferiscono utilizzare servizi email separati.
Entrambe le soluzioni possono essere valide.
L’importante è saperlo prima dell’acquisto.
23. Email e hosting web non devono essere necessariamente insieme
Questo è un concetto simile a quello visto per dominio e hosting.
Potresti avere:
- Dominio presso Provider A
- Sito presso Provider B
- Email presso Provider C
I DNS permettono di collegare questi servizi.
Più avanti, quando parleremo di record DNS, questa struttura diventerà molto più chiara.
24. Controlla l’assistenza
L’assistenza sembra poco importante quando tutto funziona.
Diventa improvvisamente fondamentale quando il sito non risponde.
Prima di acquistare controlla:
- Chat disponibile
- Ticket
- Orari
- Lingua
- Tempi medi di risposta
- Documentazione
Attenzione a una distinzione
Assistenza hosting e assistenza WordPress non sono necessariamente la stessa cosa.
Il provider potrebbe occuparsi dell’infrastruttura ma non risolvere problemi causati da un plugin.
Verifica sempre cosa comprende il servizio.
25. Controlla se esiste uno staging
Uno staging è una copia separata del sito utilizzata per effettuare test.
Immagina di voler aggiornare un plugin importante.
Invece di farlo direttamente sul sito online:
sito produzione → copia staging → aggiornamento → test → produzione
È un approccio molto più sicuro.
Non è indispensabile per iniziare, ma è una funzione molto interessante.
26. Controlla SFTP e SSH
Potresti trovare termini come:
FTP
SFTP
SSH
Sono modalità che permettono di accedere e gestire il server o i file.
Per il momento non abbiamo bisogno di approfondirle tutte.
Se possibile, preferisci servizi che offrano strumenti moderni e sicuri come SFTP.
SSH diventerà particolarmente interessante quando affronteremo operazioni più tecniche.
27. Controlla il prezzo di rinnovo
Questo è un errore molto facile da commettere.
Potresti vedere:
Hosting a 2,99 € al mese
e acquistarlo immediatamente.
Poi scoprire che il prezzo è valido soltanto per il primo periodo.
Il rinnovo potrebbe essere molto più alto.
Prima di acquistare controlla:
- Prezzo iniziale
- Durata promozione
- Prezzo di rinnovo
- IVA
- Dominio dopo il primo anno
- Backup
- Servizi opzionali
Il prezzo importante non è soltanto quello mostrato nel banner pubblicitario.
28. Attenzione ai servizi aggiunti al carrello
Durante l’acquisto potresti vedere opzioni come:
- Privacy
- Backup premium
- Sicurezza avanzata
- SEO
- Scanner
- Email premium
- Supporto avanzato
Non accettare automaticamente tutto.
Chiediti per ogni voce:
Cosa fa?
Mi serve?
È già incluso?
Posso aggiungerlo successivamente?
Ricordi la regola della prima lezione?
Installiamo o acquistiamo qualcosa soltanto quando sappiamo perché ci serve.
29. Hosting illimitato: cosa significa?
Potresti incontrare offerte con:
spazio illimitato
traffico illimitato
siti illimitati
Non interpretare automaticamente “illimitato” come assenza totale di limiti.
Un servizio condiviso può comunque avere politiche relative a:
- CPU
- RAM
- I/O
- Processi
- Numero di file
- Utilizzo corretto delle risorse
Leggi sempre le condizioni del piano.
30. Il nostro hosting ideale per il corso
Per il progetto che stiamo costruendo cercherei queste caratteristiche:
| Caratteristica | Cosa cerchiamo |
|---|---|
| WordPress | Supportato |
| PHP | Versioni moderne selezionabili |
| Database | MySQL/MariaDB compatibile |
| HTTPS | Certificato disponibile |
| Backup | Automatici e ripristinabili |
| Storage | Sufficiente per un sito aziendale |
| Utile, ma non obbligatoria | |
| SFTP | Preferibile |
| Staging | Molto utile |
| Cache | Gradita |
| Supporto | Affidabile |
| Rinnovo | Prezzo chiaro |
| Upgrade | Possibile |
Non abbiamo inserito:
“deve costare meno possibile.”
Perché il prezzo è soltanto una delle variabili.
31. Non serve prevedere tutto oggi
Potresti chiederti:
E se tra due anni il sito avrà moltissimo traffico?
Ottimo problema da avere.
Non significa però che oggi dobbiamo acquistare un’infrastruttura enorme.
È più importante verificare che il provider permetta di:
- Cambiare piano
- Aumentare risorse
- Migrare
- Passare a soluzioni superiori
Questa caratteristica prende il nome di scalabilità.
Partiamo con ciò che serve oggi mantenendo la possibilità di crescere domani.
32. Facciamo un esempio concreto
Supponiamo che il nostro progetto abbia:
- 15 pagine
- Blog
- Modulo contatti
- 100 immagini ottimizzate
- Traffico iniziale contenuto
- Nessun e-commerce
Non abbiamo bisogno di un server dedicato.
Un buon hosting WordPress di fascia iniziale può essere sufficiente.
Se successivamente arriviamo a:
- Migliaia di visite giornaliere
- WooCommerce
- Area riservata
- Funzioni dinamiche
- Molte query
potremo rivalutare l’infrastruttura.
L’architettura deve seguire le esigenze reali.
Esercizio della Lezione 2
Adesso tocca a te.
Non acquistare immediatamente.
Apri le offerte di due o tre provider e crea una tabella.
Per ogni provider annota:
- Prezzo primo anno
- Prezzo rinnovo
- Dominio incluso
- SSL
- Spazio
- Backup
- Frequenza backup
- PHP
- Database
- Staging
- SFTP
- SSH
- Cache
- Assistenza
Poi rispondi a queste domande
1. Quale dominio vorresti registrare?
Scrivilo.
2. Quale estensione utilizzeresti?
.it, .com o altro?
3. Perché hai scelto quell’estensione?
Non rispondere soltanto “perché mi piace”.
Collegala al pubblico del progetto.
4. Che tipo di sito stai costruendo?
Sito aziendale?
Blog?
Portfolio?
E-commerce?
5. Quale piano soddisfa realmente queste esigenze?
A questo punto puoi iniziare a confrontare le offerte con maggiore consapevolezza.
Checklist prima dell’acquisto
Prima di premere il pulsante “Acquista”, controlla:
- Dominio scritto correttamente
- Intestatario corretto
- Estensione scelta
- Prezzo del dominio
- Prezzo di rinnovo
- Hosting compatibile con WordPress
- PHP supportato
- Database disponibile
- SSL disponibile
- Backup presenti
- Procedura di ripristino
- Spazio adeguato
- Limiti principali
- SFTP
- Assistenza
- Eventuali email
- Servizi aggiuntivi nel carrello
- Durata del contratto
- Possibilità di upgrade
Fai questo controllo prima di pagare, non dopo.
Cosa hai imparato nella Lezione 2
Ora conosci la differenza tra:
dominio → hosting → server → database → SSL → backup
e soprattutto hai imparato che non esiste un hosting universalmente migliore.
Esiste un hosting adeguato a un determinato progetto.
Questa distinzione sarà fondamentale durante tutto il corso.
Prossima lezione: colleghiamo dominio e hosting con i DNS
Nella Lezione 3 entreremo finalmente in uno degli argomenti che inizialmente sembra più complicato:
i DNS.
Vedremo concretamente:
- Cosa sono i nameserver
- Cos’è un record A
- Cos’è un record AAAA
- Cos’è un CNAME
- Cosa sono i record MX
- A cosa servono i record TXT
- Come collegare dominio e hosting
- Perché le modifiche DNS non sono sempre immediate
- Cos’è la propagazione DNS
- Come evitare di interrompere le email
- Come controllare dove punta un dominio
Alla fine non voglio che tu sappia semplicemente quale valore copiare.
Voglio che tu capisca perché lo stai inserendo.
Domande Frequenti
Dominio e hosting sono la stessa cosa?
No. Il dominio è il nome utilizzato per raggiungere il sito, mentre l’hosting fornisce l’infrastruttura sulla quale vengono ospitati WordPress, file e database.
Devo comprare dominio e hosting dallo stesso provider?
No. Possono essere gestiti da provider differenti e collegati attraverso la configurazione DNS.
Meglio dominio .it o .com?
Dipende dal progetto. Per un’attività rivolta prevalentemente al mercato italiano .it è una scelta naturale, mentre .com può essere adatto a progetti con pubblico internazionale.
Quanto spazio serve per un sito WordPress?
Dipende dai contenuti. Un normale sito aziendale può richiedere relativamente poco spazio, mentre grandi librerie multimediali, backup ed email possono aumentare significativamente l’utilizzo dello storage.
Serve una VPS per WordPress?
Non necessariamente. Molti siti aziendali funzionano correttamente su hosting condivisi o WordPress gestiti. Una VPS diventa utile quando servono maggiore controllo o risorse specifiche.
Cos’è un hosting WordPress gestito?
È un servizio progettato specificamente per WordPress nel quale il provider può occuparsi di aspetti come cache, backup, sicurezza, aggiornamenti e infrastruttura.
Il certificato SSL deve essere acquistato?
Non necessariamente. Molti provider includono certificati SSL/TLS automatizzati nel piano hosting.
I backup dell’hosting bastano?
Dipende dall’importanza e dalla frequenza di aggiornamento del sito. Per progetti importanti è prudente valutare anche copie indipendenti dal provider principale.
Devo comprare subito l’hosting più potente?
No. È generalmente più razionale scegliere risorse adeguate alle esigenze attuali verificando che sia possibile effettuare upgrade quando il progetto cresce.
Cosa devo controllare prima di acquistare un hosting?
Verifica almeno compatibilità WordPress, PHP, database, SSL, backup, risorse, limiti, assistenza, prezzo di rinnovo e possibilità di upgrade.
Conclusione
Hai completato la Lezione 2 del corso gratuito KiraSoftware sulla creazione di siti WordPress.
Adesso conosci uno dei principi più importanti nella realizzazione di un sito:
non acquistare tecnologia che non comprendi soltanto perché viene pubblicizzata come indispensabile.
Abbiamo imparato a valutare:
dominio → estensione → hosting → PHP → database → SSL → backup → supporto → costi
e abbiamo definito ciò che serve realmente al nostro progetto.
Nella prossima lezione faremo un ulteriore passo avanti.
Prenderemo il nostro dominio e impareremo come collegarlo all’hosting attraverso i DNS.
Continua con la Lezione 3: come funzionano i DNS e come collegare dominio e hosting.
Se invece stai progettando un sito aziendale e preferisci affidare configurazione, sviluppo e pubblicazione a un professionista, contatta KiraSoftware per la realizzazione del tuo sito web professionale.
